Con il termine mobbing si intende una serie di comportamenti messi in atto dal datore di lavoro e/o da alcuni colleghi verso il lavoratore allo scopo di ottenere le dimissioni volontarie.
Difficile da inquadrare per la sua natura subdola e manipolatoria, sembra essere però una pratica diffusa in molte aziende che cercano cosi di ridurre i costi del personale.
In cima alla lista delle possibili vittime di queste pratiche sono i lavoratori a tempo indeterminato che vengono cosi portati ad autoeliminarsi.
Il mobbing solitamente ha un decorso molto lento, fatto di tutte quelle azioni che possono minare l’autostima personale e professionale del lavoratore. I datori ricorrono cosi a demansionamenti, mortificazioni, umiliazioni, critiche, isolamento, attacchi alla reputazione, cambiamenti di orari e di posti di lavoro, con lo scopo di perseguitare e tormentare il dipendente che confuso e disorientato vedrà le dimissioni come unica via per il benessere.
Quali sono i sintomi del mobbing?

Il lavoratore, vittima di questi atti inizia cosi a sentirsi confuso, diminuisce il suo senso di sicurezza, sente che il suo valore non è più riconosciuto e apprezzato, assorbe le critiche che gli vengono fatte e cerca inutilmente di migliorarsi ma ormai è in trappola. Con il trascorrere del tempo può sviluppare sintomi ansiosi, attacchi di panico, depressione, non capisce più qual è il suo valore, e in questo stato di malessere a volte commette degli errori che sono terreno fertile dei sensi di colpa e cosi diventa un meccanismo distruttivo che si autoalimenta.
Ma la realtà è ben diversa, i motivi che portano a questi atti spesso sono totalmente estranei al lavoratore che semplicemente si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, si tratta di problematiche economiche da sanare, di incapacità organizzative, di rigidità aziendali, insomma tutte problematiche del datore di lavoro che però purtroppo ricadono sulla testa di chi sta sotto.
Fondamentale quando si pensa di essere vittima di mobbing rivolgersi ad uno psicologo che aiuti a fare chiarezza su ciò che sta succedendo ed a un consulente del lavoro per capire quali sono i propri diritti.